Il Corriere della Sera ha scoperto chi ha spianato la strada ai grillini

Il sorprendente editoriale di Panebianco sulla nuova egemonia culturale

Il Corriere della Sera ha scoperto chi ha spianato la strada ai grillini

Angelo Panebianco (foto LaPresse)

Beccato. Centrato in pieno. Affondato. Uno critica per due giorni di seguito il Corriere della Sera e cosa ti combina, quel gran giornale dalle sette vite? Pubblica ieri, in prima pagina, un magistrale pezzo di Angelo Panebianco sull’egemonia culturale che il disastroso andazzo in cui stiamo vivendo sta seriamente rischiando di regalare ai teppo-cretini con le cinque stelle.

 

Contro i professionisti dell’anti casta

Perché il giornale che dieci anni fa inventò “la casta” dovrebbe rileggersi il formidabile Panebianco (che ha pubblicato) sulla “pluralità di forze” che agisce “per offrire su un piatto d’argento il paese” a Beppe Grillo

 

Scrive tra l’altro il professor Panebianco, e sul Corriere: “L’egemonia culturale del Pci fu voluta e ricercata da gente di qualità (i dirigenti comunisti di allora). I Cinque stelle potrebbero beneficiare di una egemonia culturale non per meriti propri ma per dabbenaggine altrui, perché altri ne hanno creato le condizioni”. Altri, volendo andare al sodo, tipo l’editore del Corriere, il direttore del Corriere, i vicedirettori del Corriere e la stragrande maggioranza degli editorialisti del Corriere, senza contare quel fenomeno di Severgnini.

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  • pia.banchelli

    10 Aprile 2017 - 17:05

    Corriere della Sera a parte, tutti i solini e del giornalismo e della pseudo cultura hanno reso facile l'ascesa dei 5Stelle. Innanzi tutto dando loro una visibilità eccessiva. Inoltre, nei vari talk show invitandoli sa soli e lasciandoli farneticare su argomenti che non conoscono. Terzo, e forse argomento decisivo, picchiando sempre più duramente sulla casta creata da quei guastatori di Rizzo e Stella. Come se i 5 Stelle fossero alieni puri e devoti al popolo. Il problema è che il PD rincorre un gruppo di poco affidabili e continua a perdere consensi. A destra poi i pasticci sono enormi Salvini premier? Non scherziamo.Noi italiani, purtroppo, conosciamo poco la nostra storia ed il nostro passato. E vediamo il futuro come qualcosa che non ci interessa. Vinceranno, temo, i 5 Stelle. E non potremo nemmeno dire " com'e dolce affogare in questo mare". Perché il mare sarò invaso da alghe e meduse che ci faranno affondare tranquillamente. Pia Banchelli

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  • brucelli

    16 Marzo 2017 - 18:06

    Qualche giorno fa, in una sua vignetta, Altan chiedeva: "E' nato prima il popolo o il populismo?". Io da ragazzo (anni cinquanta) viaggiavo molto in treno e parlavo con la cd "ggente" perché ero un sociologo in erba. Ebbene, già allora mi ero fatto l'idea che il popolo fosse populista dato che, quando il discorso usciva da quella che Galli della Loggia definisce come "naturalità premoderna" (amici, parenti, colleghi, fatti propri, localismo) , l'interlocutore se ne usciva regolarmente con analisi del tipo è tutto un magna magna, son tutti ladri, ci vorrebbe gente onesta e altre amenità del genere. Eppure allora il popolo votava per più del 70% la DC e il PCI. Eppure c'era De Gasperi e poi, nel suo piccolo, Fanfani. C'era il riformismo tosco-emiliano dei comunisti. Allora, Panebianco ha ragione nel segnalare il pericolo di favorire l'egemonia grillina nel quadro di una "democrazia degli ignoranti" (Savater). Ma non vedo tanto una colpa del Corriere: il virus era già nel corpo sociale-

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  • gicesto

    12 Marzo 2017 - 19:07

    Mi sa che Panebianco avrà vita breve nel "nuovo Corriere". Tra l'altro l'articolo aveva come sopratitolo "opinioni"........

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  • mmontanari@mammaeditori.it

    mmontanari

    11 Marzo 2017 - 01:01

    Questo Foglio mi piace sempre di più hi hi hi. Ragione da vendere. Verrebbe da dire è il cerchiobottismo bellezza. Da Pieluigi Battista, a Stella e Rizzo a Cazzullo tutti a sostenere lo strapuntino degli empirei di via dell'Astronomia sempre indecisi su chi far cadere la propria celeste benedizione per un puntino di Irap in meno.

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