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La verità è che i corsivi di Gramellini erano appetitosi come una ricetta vegana

Massimo Gramellini

Massimo Gramellini (foto LaPresse)

“La verità? La verità è che i corsivi di Gramellini, dal primo all’ultimo, erano piatti, diligenti e appetitosi come una ricetta vegana innaffiata ogni tanto da un bicchiere di Ferrarelle, e i suoi pensieri erano eccitanti come il footing, e le sue provocazioni interessanti come una collezioncina di bottigliette mignon, e lui aveva l’aria di chi si diceva da solo che il suo talento non si discute, la mia opera vivrà, io lo so, e adesso infatti sta proprio di fianco a Severgnini e ben gli sta, oh!”. Dai, Mattia, scrivilo.

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Commenti all'articolo

  • apicco

    25 Gennaio 2017 - 10:10

    Resta da spiegare perché gli sia stato dato un inutile e noioso programma su RAI 3. Altra creatura del "fazismo" e prosegue il festival della banalità contrabbandata per intelligente intuizione.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    25 Gennaio 2017 - 10:10

    2 pesi piuma del "pensiero": uno implume, l'altro piume bianche ( detto anche La piccola vendetta lombarda, ovvero Trump l'austriacante).

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