Si è perso il referendum, ma almeno la politica ha ripreso ruolo

Pietro Grasso, magistrato, candidato in pectore alla presidenza del Consiglio. Michele Emiliano, magistrato, candidato in pectore alla segreteria del partito più grande. Almeno per ora

toghe

(foto LaPresse)

Pietro Grasso, magistrato, candidato in pectore alla presidenza del Consiglio. Michele Emiliano, magistrato, candidato in pectore alla segreteria del partito più grande. Almeno per ora. Il mondo è dei Travagli. Con relative manette. Del Corriere della Sera. E Sarzanini relative. I tg della Rai forniscono notizie dalle difese? Mah! Preferibilmente dai pm. La Corte Costituzionale, la quale magistratura propriamente non è, comunque in qualche modo le rassomiglia, resta arbitra riconosciuta delle elezioni. Vale a dire di una questione democratica abbastanza urgente: se poi ha da fare fino al 24 gennaio, più o meno il tempo per sei milioni di punti di spread, in su o in giù, mica puoi farle prescia. Si è perso il referendum. Questo è palmare. Ma almeno la politica ha ripreso ruolo. Arginata l’invadenza delle toghe. O diciamola meglio: arrestatata anche quella.

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Commenti all'articolo

  • gesmat@tiscali.it

    gesmat

    09 Dicembre 2016 - 11:11

    Attento Marcenaro che l'incriminazione può partire da un momento all'altro. Per le motivazioni non c'è problema, è una questione di tempo, chi cerca trova. Poveri noi prigionieri degli azzeccagarbugli.

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