Basta criticare Capalbio

Piantatela di accusarli che l’extracomunitario va benissimo fuori dal loro giardino, salvo arricciare il naso quando s’affaccia alla finestra della casuzza loro.

Basta criticare Capalbio

(foto LaPresse)

E piantatela, per favore, con i luoghi comuni e l’invidia sociale. Che a Capalbio, per esempio, si predica bene ma si razzola male, che fanno i progressisti coi neri degli altri, che i famosi intellettuali di sinistra (e qualcuno anche di destra, per dire tutta la verità) non avrebbero voluto tra i piedi quella piccola comunità assegnata di immigrati, e tanto è vero che sono tutto un sì-sì, ma a condizione che, tutto un molto-volentieri-mapperò; piantatela di accusarli che l’extracomunitario va benissimo fuori dal loro giardino, salvo arricciare il naso quando s’affaccia alla finestra della casuzza loro, o addirittura di additarli come se fossero, sotto sotto, incivili come quelli di Goro. Sì, dei quasi razzisti, praticamente. Come quelle bestie di Goro, come no. Ma se ci sono più filippine a Capalbio che a Manila.

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