I diavoli del fango

Cioè, Ciancimino era un falsario, Mannino era innocente, Ingroia ci si è costruito la carrierina, Santoro la carrierona, Di Matteo lasciamo perdere, Magistratura democratica si mostra in tutto il suo splendore, Davigo prende a sberle le difese, i politici vengono assolti a raffica, De Luca esce puli
I diavoli del fango

Una scena memorabile di "McLintock!", film del 1963 diretto da Andrew V. McLaglen

Cioè, Ciancimino era un falsario, Mannino era innocente, Ingroia ci si è costruito la carrierina, Santoro la carrierona, Di Matteo lasciamo perdere, Magistratura democratica si mostra in tutto il suo splendore, Davigo prende a sberle le difese, i politici vengono assolti a raffica, De Luca esce pulito come un pupo, Mafia capitale si conferma, attenzione, non, si rivela, si conferma, una cagata pazzesca, l’Expo si è risolta in un successone, Milano, anche se spiace per la Boccassini (e per la ’ndrangheta, che Milano ce l’aveva in mano) torna di nuovo la capitale morale, eppure, nel frattempo, Gian Antonio Stella, benemerito, tace, Luigi Ferrarella tace, Carlo Bonini tace, Liana Milella tace, Michele Serra, con dubbia signorilità, schiva come sa fare, poi ce la viene pure a menare, il gruppazzo suddetto, che quelli del fango sarebbero mero ricordo di un’alluvione del ’66?

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