Il linguaggio dei puglili

“Anche se un incontro di boxe è una storia senza parole, questo non significa che non abbia un testo o un linguaggio, che sia in qualche misura ‘bruto’, ‘primitivo’, ‘inarticolato’, ma soltanto che il testo è improvvisato nello svolgimento; il linguaggio è un dialogo sofisticatissimo tra i pugili (si potrebbe dire: sia neurologico sia psicologico)”.
Il linguaggio dei puglili

(immagine di Wikipedia)

“Anche se un incontro di boxe è una storia senza parole, questo non significa che non abbia un testo o un linguaggio, che sia in qualche misura ‘bruto’, ‘primitivo’, ‘inarticolato’, ma soltanto che il testo è improvvisato nello svolgimento; il linguaggio è un dialogo sofisticatissimo tra i pugili (si potrebbe dire: sia neurologico sia psicologico)”. Così scrisse la grande Joyce Carol Oates, prima di sapere che l’onorevole Giorgio Sorial, “il duro”, e  l’onorevole Francesco Cariello, detto “il moscio”, si sarebbero giocati la cintura dei “Pesi grilli” con suoni bruti e inarticolati, evitando la sofisticheria dei cazzotti.

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