Le ingerenze nel referendum e Bersani

Pure i tedeschi, ma è pazzesco. Pure la Merkel per il Sì. In questo cazzo di mondo sconnesso, dove nessuno dipende dall’altro, che se una farfalla batte le ali a Hong Kong manco smuove il farfallo che le sta facendo la corte.
Le ingerenze nel referendum e Bersani

Pierluigi Bersani (foto LaPresse)

Pure i tedeschi, ma è pazzesco. Pure la Merkel per il Sì. In questo cazzo di mondo sconnesso, dove nessuno dipende dall’altro, che se una farfalla batte le ali a Hong Kong manco smuove il farfallo che le sta facendo la corte,  e chi se n’è sbattuto, infatti, della Brexit, tanto che quel referendum venne oppresso da una cappa impressionante di non ingerenze (esclusi soltanto capi di stato, di governo, di regione, di provincia, di comune, di circoscrizione, di condominio, e i capifamiglia compresi tra Tokyo e Pontremoli), ecco: in questo cazzo di mondo dove nessuno mai ha provato a romperci le balle con la generazione Erasmus, coi ponti contrapposti ai muri, né con i passaporti in quanto residui del Novecento; in questo cazzo di mondo, si diceva, o lo diceva, per meglio dire, l’Alberto Sordi dell’ultima guerra: “Signor tenente, sta succedendo una cosa pazzesca, i tedeschi si sono alleati con gli americani”. E niente. Era solo per avvisare Bersani del pericolo che, nell’interconnessione che langue, vedi mai che i compaesani possano essersi ingeriti nella pompa di benzina della sua Bettola.  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi