Il dottor Davigo con i giovani magistrati

Il presidente della Repubblica, come spesso succede a maggio, incontrerà al Quirinale i giovani magistrati in tirocinio e si rivolgerà loro ricordando con pacatezza, ma con calore, che non dovranno cedere ai protagonismi e alle esposizioni mediatiche, che dovranno accostarsi al processo con umiltà, ponendo attenzione al rispetto delle parti e ai loro diritti.
Il dottor Davigo con i giovani magistrati

Inaugurazione dell'anno giudiziario (foto LaPresse)

Siamo del tutto consapevoli di essere maniacali. E tant’è. Quando il presidente della Repubblica, come spesso succede a maggio, incontrerà al Quirinale i giovani magistrati in tirocinio, si rivolgerà loro ricordando con pacatezza, ma con calore, che non dovranno cedere ai protagonismi e alle esposizioni mediatiche, che dovranno accostarsi al processo con umiltà, ponendo attenzione al rispetto delle parti e ai loro diritti; e poi, procedendo nel discorso, richiamerà i giovani magistrati alla discrezione e alla misura, ammonendoli a non travalicare mai i confini assegnati e, soprattutto, ricorderà loro come la funzione pretenda da chi la eserciti responsabilità, imparzialità, riserbo e solerzia, ecco, vogliamo davvero sperare che, lì giunti, il dottor Davigo sussurri ai ragazzi: “Dai, scherza”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi