Un nome per ogni stile alimentare (anche politico)

Pensiamo solo alla varietà degli stili alimentari. Gli onnivori mangiano tutto. I locavori, tutto, purché prodotto entro cento chilometri. Gli ecotariani, tutto, ma col minor impatto ambientale. I macrobiotici, soprattutto cereali, ma permessi i pesci.

Pensiamo solo alla varietà degli stili alimentari. Gli onnivori mangiano tutto. I locavori, tutto, purché prodotto entro cento chilometri. Gli ecotariani, tutto, ma col minor impatto ambientale. I macrobiotici, soprattutto cereali, ma permessi i pesci. I vegetariani, niente carne e niente pesce. I vegani, nessun cibo di origine animale, latte miele e uova compresi. I flexitariani, come i vegetariani, se vanno ospiti, però, quello che c’è. I freegan vegani recuperano gli scarti vegetali di supermercati e negozi. I freegan non vegani, anche gli scarti animali. I crudisti solo roba cruda. I fruttaliani solo frutta e verdura, sia cruda che cotta. I fruttariani, solo frutta cruda, per lo più dolce. I fruttariani simbiotici solo frutta dei loro alberi. Recentissimi i respiriani, pare in India, che “mangiano attraverso il naso l’energia vitale che li circonda”. E un solo cervelliano, infine, che si nutre esclusivamente di grandi idee: è l’onorevole Brunetta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi