Ha commosso tutti il pianista Davide Martello, mentre va in bici col piano al seguito al Bataclan.

Ha commosso tutti il pianista Davide Martello, mentre va in bici col piano al seguito al Bataclan. E la folla che gli si fa intorno, e allora lui si siede nella strada ancora lorda di sangue e incomincia a suonare: “Imagine”. E i sentimenti più nobili e sinceri risuonarono lievi per l’aria troppo cupa del boulevard. John Lennon, “Imagine”: con i suoi versi di fratellanza, di amore per il mondo, con quelle parole da cui colano sogni di miele: immagina, immagina non ci siano paesi, non è difficile, niente per cui uccidere o morire e nessuna religione, immagina che tutti vivano la loro vita in pace. Un’altra occasione mi ha ricordato quel pianoforte, tragica a sua volta. Un padre aveva subito un lutto terribile come la perdita del figlio. Tra i presenti alla cerimonia, uno tra i più sensibili imbracciò la chitarra ed ebbe la buona idea di rendere omaggio alla vita che continua, accennando alcuni tra i più noti motivetti sulle osterie.

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