Dalla serie B ai migliori del mondo

Dalla serie B, in pochi anni, a giocarsela con i migliori del mondo. Dalla condizione di zimbello più odiato d’Italia, nel mirino di tutti, tra le rampogne di tutti, a quella di chi ora strabilia, mostra organizzazione, corsa, spirito di squadra.
Dalla serie B, in pochi anni, a giocarsela con i migliori del mondo. Dalla condizione di zimbello più odiato d’Italia, nel mirino di tutti, tra le rampogne di tutti, a quella di chi ora strabilia, mostra organizzazione, corsa, spirito di squadra. I migliori se ne sarebbero andati, qualche anno fa, e allorché si parlava del suo metodo, ancora poco tempo addietro, se ne parlava come del metodo più arrogante che si potesse immaginare: brutale, prevaricatore, prepotente, sprezzante verso le sane regole abituate a governare il mondo in cui si giocavano le partite. Ora, alcune tra le migliori società d’Italia, rimaste a bocca aperta, non vedono l’ora di imitare questa specie di miracolo che incomincia a macinare successi, compete a testa alta con tutti e, ciò che non guasta, promette di moltiplicare le entrate. Garantendo e rimpolpando, così, anche gli ingaggi del suo ambiente. Ma quale Juve, senatore Mucchetti, è di Marchionne che si sta parlando.

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