L'Italicum, Brunetta e i contrappesi

Adesso che è passato l’Italicum, mi ci gioco un braccio, tutti a prendere per il culo Brunetta. Che non se lo merita. Che ha solo visto più lontano di tutti, capito prima degli altri che non bastano i pesi, se mancano i contrappesi.
Adesso che è passato l’Italicum, mi ci gioco un braccio, tutti a prendere per il culo Brunetta. Che non se lo merita. Che ha solo visto più lontano di tutti, capito prima degli altri che non bastano i pesi, se mancano i contrappesi. Ci sono i contrappesi? O non ci sono i contrappesi? Io non ne vedo, di contrappesi. Allora, lui, ha semplicemente guidato i suoi deputati senza un tentennamento, ha fatto quel che ha detto e si è comportato in maniera leale, decisa e comprensibile. Qualcuno, molto superficialmente, ha voluto paragonarlo a Cassandra, che prediceva il nero. Non è Cassandra, Brunetta, se mai un leader dotato di singolare lucidità e con dentro quel fuoco che a troppi manca. Prevede lacrime e sangue, dopo il voto di ieri. E vedrete. Vedrete se non ha ragione Renato. Renato, poi, uno che a tenerla bassa non basterebbe chiamarlo Winston.   

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