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Blog di Matteo Matzuzzi

Il pacifismo riduce l'influenza della chiesa sulla società. Parola di gesuita

E' una delle poche voci cattoliche favorevoli agli strike sulla Siria, benché oggi la prospettiva sembri meno probabile. Padre Richard Ryscavage, sociologo ed esperto di politica internazionale, gesuita e direttore del Centro per la fede della Fairfield University, parla al Foglio (che aveva già dato conto qui delle sue posizioni circa l'opportunità di punire il rais di Damasco) di guerra giusta, pacifismo e di interventismo umanitario.

Ritiene che dopo le parole del Papa all'Angelus del 1°settembre, la veglia per la pace e lo sforzo diplomatico della Santa Sede, il concetto di bellum iustum sia archiviato definitivamente?
"No, non penso che il concetto cattolico di bellum iustum sia abbandonato per sempre. L'insegnamento cattolico circa la guerra giusta ha una ricca storia alle spalle che ha avuto una profonda influenza nella politica secolare del mondo. Nelle recenti discussioni a Washington sulla Siria, ho notato che (anche all'interno della Casa Bianca) sono state sollevate le condizioni circa la guerra giusta, specialmente l'importanza di una risposta militare proporzionata e la questione della difesa nazionale contro il futuro uso di armi chimiche".

C'è stata un'evoluzione rispetto a quanto disse Benedetto XVI all'Onu cinque anni fa riguardo il dovere morale delle nazioni di intervenire in contesti in cui i governi nazionali colpivano la rispettiva popolazione?
"Quando Papa Benedetto fece proprio il concetto di "responsabilità di proteggere" nel suo discorso alle Nazioni Unite del 2008, l'idea fu accolta benevolmente dal segretario generale dell'Onu, ma non da tutti i membri permanenti del Consiglio di sicurezza. La maggior parte di noi vede la "responsabilità di proteggere" come la naturale estensione dell'insegnamento cattolico sociale riguardo l'importanza della solidarietà nel mondo globalizzato. Il dovere internazionale di proteggere - quando un governo nazionale è incapace o non vuole proteggere il suo popolo - non significa dare seguito in ogni caso a un intervento militare. La protezione può anche assumere forme di intervento non violento".

La chiesa cattolica può dirsi "chiesa pacifista"?
"Per molti anni – molto prima che il cardinale Bergoglio diventasse Papa, la chiesa ha subito un'evoluzione in una direzione più pacifista. Filoni di pacifismo nella chiesa cattolica sono emersi nel primo secolo dopo Cristo, ma è stata sempre una prospettiva minoritaria. Oggi, cercare la pace a tutti i costi è sfortunatamente diventato un marchio di fabbrica della diplomazia vaticana. Papa Francesco non ha avviato tale tendenza, ma nel solco di San Francesco d'Assisi, egli la sta certamente incoraggiando. Non promuovere il realismo della tradizione della guerra giusta nel mondo moderno riduce l'influenza della chiesa sulla società laica. A volte la guerra è l'unico modo per difendere la dignità umana e la vita umana. Molte cose terribili possono succedere sotto la bandiera della pace".

 

di Matteo Matzuzzi   –   @matteomatzuzzi

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