Renzi voleva Servegnini in parlamento?

Altro che Banca Etruria, la vera notizia svelata dall’ex direttore del Corriere della Sera nel suo libro è questa. E invece...  

Renzi voleva Servegnini in parlamento?

Foto LaPresse/Piero Cruciatti

Rivelazioni & Intercettazioni. Rivelazioni & Intercettazioni. Non solo Meb, il libro di Ferruccio de Bortoli – Poteri Forti (o quasi) – è una miniera inesauribile di fatti e misfatti. Altro che Banca Etruria, la vera notizia custodita dall’ex direttore del Corriere della Sera è un’altra: Matteuccio (vero, Irene?) voleva Joe Servegnini in parlamento.

   

Rivelazioni & Intercettazioni. Ecco le parole di de Bortoli: “Matteo Renzi, che era ancora soltanto il sindaco di Firenze, spinse molto perché si candidasse, sempre nelle fila del Pd, Beppe Severgnini”. Altro che aspettare la smentita di Federico Ghizzoni sulle presunte pressioni dell’allora ministro Maria Elena Boschi, la vera ciccia (vero, Irene?) è tutta qua: Servegnini tentato di fare il deputato.

     

Rivelazioni & Intercettazioni. Misfatti nei fatti. “La tentazione”, scrive ancora de Bortoli nel libro edito da La Nave di Teseo, “anche in questo caso fu forte, ma alla fine, con mio grande sollievo, Beppe disse di no. Fu durissima convincerlo. Credo che la moglie la pensasse come me. Se si fosse candidato anche lui, avrei avuto in lista in Lombardia due dei miei migliori opinionisti: Mucchetti e Severgnini. Per lo stesso partito. Imbarazzante”.

    

Rivelazioni & Intercettazioni. Il più migliore dei migliori opinionisti di via Solferino, ossia Servegnini, resta al Corriere. Montecitorio ne perde in lustro ma il vero motivo per cui Joe rinuncia all’offerta fattagli da Matteuccio è ben altro che l’acconsentire alle suppliche congiunte della moglie e di de Bortoli. Servegnini dice no (vero, Irene?) perché un’urgenza incombe.

    

Rivelazioni & Intercettazioni. Fatti e misfatti. Joe rinnova il patto di fedeltà a Matteuccio – nel frattempo che provvede alla demolizione di Sette, per la gioia di Urbano Cairo – si prenota per la prossima legislatura, quando Renzi sarà più forte e più grande che pria, ma intanto lo rassicura su ciò che più preme: fare da badante a Tiziano, l’imprevedibile papà dell’ex premier.

   

Rivelazioni & Intercettazioni. Più che fatti, misfatti. Non c’è puntata di Otto e Mezzo dove Joe, dopo aver mostrato le copertine di Sette con cani incappottati, non dimentichi (vero, Irene?) di rammemorare al generoso pubblico quello che da sempre consiglia a Tiziano: andare ai giardinetti. Anche l’altra sera, con gli altri ospiti che annuivano, l’ha ripetuto e ha sottolineato: “L’ho sempre detto!”.

   

Rivelazioni & Intercettazioni. Misfatti di fatti. Il vecchio babbo di Matteuccio non vuole però saperne, parte per Medjugorie ma Servegnini, implacabile (vero, Irene?), lo tallona e non gli dà tregua anche da lontano. Durante i suoi tragitti – grazie ai buoni taxi Milano-Crema elargiti dal munifico Cairo – Joe chiama, Tiziano risponde ma qualcuno… registra. E trascrive.

   

Rivelazioni & Intercettazioni. Altro che la telefonata tra Matteo e il suo papà. Quello che si dicono Joe e Tiziano (vero, Irene?) va oltre ogni immaginazione: “Ai giardinetti”, dice quest’ultimo al direttore di Sette, “posso pure tornarci ma mettermi l’impermeabile bianco come te no, no e no!”. Servegnini non demorde: “Tiziano, ascoltami e non dire le bugie come hai fatto con Johnny, devi venire con l’impermeabile e farti crescere la frangetta da suora laica, se vuoi uscire dal giro di Medjugorie e diventare un vero cattolico adulto!”.

     

Rivelazioni & Intercettazioni. Joe chiama (vero, Irene?), Tiziano risponde. Ma chi trascrive? Non fateci dire come Nove Colonne – l’umile rubrica – sia riuscita nell’impresa di recuperare questa intercettazione, ma il dove sì, ve lo diciamo: tra le bozze del libro di Marco Lillo. Non quello appena uscito – Di Padre in Figlio – ma un altro volume tutto da fare e su cui il cronista del Fatto Quotidiano sta ancora lavorando: Il Padre del Figlio.

    

Rivelazioni & Intercettazioni. Fatti tutti di misfatti. Joe non è ancora deputato ma Tiziano è più che controllato. Servegnini non riesce a far indossare al venerando zuzzerellone l’impermeabile bianco in assetto giardinetti – “almeno il pizzetto toglilo!”, urla al telefono Joe – ma un impegno che lo distragga dalle cattive frequentazioni glielo trova: se lo porta in via Solferino e lo incarica di compilare (vero, Irene?) i giustificativi e le note spese da presentare all’editore Cairo. Certo, il giro è sempre il giro e – tra i buoni taxi e i voucher risciò – Tiziano trova il modo di far rimborsare quindici pellegrinaggi a Medjugoire. Se ne accorge Cairo e, sconfortato, urla: “Stavo così bene con Sandro Mayer!”.

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