Meglio i cani

Servegnini prende possesso di Sette. Cairo disperato passa alla rappresaglia: toglietegli tutto!

Meglio i cani

Beppe Severgnini (foto LaPresse)

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Servegnini direttore, disperato è l’editore. Joe arriva sulla tolda di Sette, il settimanale di Via Solferino, e prepara il debutto per il 2 maggio. Presenta il progetto – un delirante collage in copertina con bambini caninidi – e a Urbano Cairo, l’editore, vengono i capelli dritti in testa: “Sandro Mayer, aiutami tu!”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. E’ un delirio il nuovo Sette di Joe. Mostra col cipiglio del new journalism la sua prima copertina, scuote la frezza bianca della frangetta da suora laica e tuona il suo titolo: “Meglio un cane o un figlio?”. Raccapriccio in redazione. Kit&Kat e le altre aziende di cibo per cani ritirano la pubblicità.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Servegnini direttore, disperato è l’editore. Cairo non sa come trattenere gli inserzionisti del Whiskas quando anche Nestlè, Plasmon e Artsana – con tutte le altre industrie dell’alimentazione per l’infanzia – fanno marameo a Via Solferino e ritirano le pagine di pubblicità. Anche Telefono Azzurro mobilita azioni di protesta davanti alle edicole.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Joe, imperterrito, prosegue con lo sfoglio del suo Sette – propone culle bilocali per accogliere col bebé anche Fido, quindi interviste a Carlo Cracco per il menu condiviso tra croccanti solubili e ciucciotti a forma di osso – quando anche le griffe dell’alta moda cominciano a disertare le pagine del settimanale.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Servegnini direttore, disperato è l’editore. A Cairo cominciano a fumargli i cosiddetti e passa subito alla rappresaglia: sequestra tutti i buoni taxi Milano-Crema e li destina a Pier Luigi Vercesi. Il predecessore di Joe – costretto a cedere il comando di Sette per favorire l’ascesa di Servegnini – ringrazia ma non capisce.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Vercesi resta con i buoni taxi in mano: “Che ci vado a fare io, a Crema, me lo spieghi?”. Degna di Lacan è la risposta di Cairo: “Pensi che io sappia spiegarmi il perché abbia messo Servegnini?”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Cairo domanda a se stesso quello che ormai si domandano tutti quando anche le grandi marche dell’automobile, orripilate dal progetto di Joe, stracciano i loro contratti di pubblicità: “Va bene sopportare i servizi sulle emissioni tossiche dei diesel – un danno d’immagine per i nostri veicoli – ma un articolo sull’obbligo del guinzaglio negli asili, mai; men che meno sollecitare l’abuso d’impermeabile per fare vola-vola ai giardinetti, la misura è colma!”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Servegnini coglie la mala parata, accusa il grave colpo – perdere i buoni taxi Milano-Crema – e prepara la controffensiva per riconquistare il cuore di Urbano Cairo: “Stirerò personalmente le magliette dei giocatori del Torino, preparerò personalmente il tè con le bustine riciclate per fare economia domestica, pedalerò personalmente sulla dinamo nel sottoscala di via Solferino”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. In men che non si dica Joe si fa trovare all’opera sulla cyclette collegata al generatore elettrico e così ridurre i costi della bolletta, Cairo è lì-lì per commuoversi di fronte a tanto risparmio quando Servegnini, rilancia: “Mi voglio rovinare – toh! – andrò pei campi a trovare la biada all’asinello di Lucianino Fontana, brucherò io per conto delle caprette che fanno ciao, sarò sempre primo a far risparmio sulle spese, insomma: toglietemi tutto ma non i buoni-taxi!”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. La copertina col bambino-cane resta fuori da ogni immaginazione. Anche Barbara Stefanelli, solitamente concentrata solo l’8 marzo, ha un sussulto. Antonio Polito, indignato, fa lo sciopero della pipa. Paolo Mieli, da par suo, propone una soluzione cerchiobottista: “Va bene cani, ma che siano levrieri”. Ci sarebbe anche una proposta di Mary-Mely: “Facciamo decidere a Matteo”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. A proposito di Matteo, Joe – una ne fa, cento ne pensa – organizza immediatamente una video-conferenza e collega tutta la redazione con l’iPad di Renzi ma questi, alle prese con Ap, non risponde. Senza perdere speranza, Joe – tante ne fa, ancor più ne pensa – chiama al telefono Maria Etruria Boschi ma questa, pur tra le Servegnini’s girl, lo disconosce: “Non ha ancora combattuto a mani nude i correntisti del Credito fiorentino”.

 

Bau-Sette-tè! E’ il bimbo-bau. Tenta l’ultima carta con Luca Lotti – “Sono stato il primo a testimoniare sulla miracolosa e taumaturgica potenza della tua forfora” – ma il ministro, con un sms spietato, consegna al telefonino di Cairo la sua spietata sentenza: “Toglietegli tutto, anche i suoi buoni-taxi”.

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