Cairo rimpiange Sandro Mayer

Joe (per recuperare) sforna copertine

Cairo rimpiange Sandro Mayer

Urbano Cairo

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe alla direzione di Sette non perde di mira la meta, Il Corriere della Sera. Lucianino Fontana che sente il fiato di Servegnini sul collo manda alla carica tutti gli animali della fattoria ma Joe, spietato, allestisce grigliate di gnu e passerotti e cucina criceti ai quattro formaggi allegando a Sette la relativa ricetta. Urbano Cairo, l’editore, è disperato: “Stavo così bene con Sandro Mayer”.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe pronto a tutto pur di recuperare con Cairo dedica le copertine di Sette all’intera rosa del Torino compresi i magazzinieri e i massaggiatori e mette la famiglia a lavare e stirare le maglie sudate dei calciatori: “Stanotte non si dorme, dobbiamo far risparmiare Urbano”. Il figlio acconsente entusiasta: sempre meglio dei noiosissimi viaggi in treno con papà”.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Per ingraziarsi Cairo, Joe prende il posto del centravanti del Torino, Gallo Belotti, scende in campo gratis e vince la classifica cannonieri con trenta gol, quasi tutti di testa. Segna in rete e fa il giro del campo ciucciandosi la frangetta, opportunamente allungata per arrivare comodamente alla scucchia, e sempre dedicando il rito a Cairo.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe non muove guerra solo a Fontana. Taglia le gambe alla concorrenza. Una ne fa, cento ne pensa: “Farò del Caffè di Gramellini il caffè di Sindona”. Viene avvistato mentre acquista cianuro, riconosciuto per un fatale errore: l’impermeabile bianco che spaventa i bambini. Illy e Lavazza chiamano Cairo: niente più inserzioni, non paghiamo più. Kimbo protesta direttamente presso la sede delle Nazioni Unite. Urbano Cairo, l’editore, è disperato: “Stavo così bene con Sandro Mayer”.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe una ne fa, cento ne pensa. Fondamentale tagliare le gambe alla concorrenza: arruola un investigatore dell’Agenzia Ton Ponzi, sottomarca della celeberrima Tom, e mette un segugio alle calcagna di Massimo Gramellini. Il dossier preparato dallo 007 parla chiaro: il titolare della torrefazione in prima pagina si vede spesso con Urbano Cairo. Prendono il caffè, e non solo: Cairo consegna a Gramellini un blocchetto di buoni taxi. Colpo di scena: sono gli stessi buoni che Joe si vede negare per la corsa Milano-Crema. Vista la scena, Servegnini trema.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe per non lasciare nulla di intentato dedica la copertina di Sette alle sorelle Taverna del M5s, ai fratelli Zappacosta di Forza Italia quota Santanché e pure a Carlotta Salerno, la candidata sconosciuta alle primarie del Pd, perchè non si sa mai. Cairo disperato. Si vede disdire tutti i contratti pubblicitari, pure quelli del Pinguino Delonghi.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Gli unici che vogliono ancora fare pubblicità sul Sette di Joe sono i produttori di tinture per capelli: la sua leggendaria frezza bianca è la migliore testimonial del lucido da scarpe e di qualsiasi colorante che sia scuro.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe sfida le leggi del giornalismo mondiale e osa quel che neppure Anna Wintour aveva osato: mette in copertina se stesso, ovviamente con impermeabile bianco. La protezione del minore chiede e ottiene che tutte le copie di Sette restino nel cellophane, da dove peraltro nessun borghese milanese si sogna dal toglierle. Cairo penitente si prostra sotto casa di Pier Luigi Vercesi come l’imperatore Enrico a Canossa. Un altro Enrico, Mentana, gli offre una spalla su cui piangere e Cairo, sventurato, sospira: “Stavo così bene con Sandro Mayer!”.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe impazzito dalla frenesia intervista per venti pagine tutti i politici emergenti, pure Marta Grande e Enzo Lattuca, poi parte per il giro del mondo col figlio ormai rassegnato su un cargo battente bandiera panamense. Anche il cibo per gatti disdice i contratti pubblicitari su Sette. Il cellophane intasa le discariche lombarde e Cairo non sa più come calmare il governatore della regione, Roberto Maroni. Disperato, cerca comprensione: “Stavo così bene con Sandro Mayer!”.

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