Severgnini direttore!

Joe dedica le copertine di Sette a tutti i futuribili potenti, ma alla fine Cairo lo sostituisce con Verdelli

Severgnini direttore!

Beppe Severgnini Festival Letteratura a Mantova (foto LaPresse)

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe fa il colpaccio. L’immenso Servegnini, da stalker qual è, mette nel sacco Urbano Cairo e si fa dare la direzione di Sette, il settimanale del Corriere della Sera. Joe conquista quindi l’allegato e – alzando il grido di battaglia – muove all’attacco di via Solferino: “Lucianino, trema, è l’ora del Bau-Sette-te!”. Servegnini direttore è la delizia del lettore…

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Pronto a tutto pur di espugnare il Corriere, Joe travestito da cassintegrato salentino, non senza aver messo il sale nel Caffè di Massimo Gramellini (il suo pericoloso rivale), e partecipa alla scissione del Pd.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. La frezza bianca di Joe campeggia tra Emiliano e D’Alema nella foto dei fondatori e subito lo scaltro Servegnini apre un conto in Banca121 ex Banca del Salento rifilata al Monte dei Paschi di Siena.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Ma lo stesso Servegnini partecipa come se stesso al fianco di Renzi alla rifondazione del Pd: “Con Matteo e Luca fino alla morte”. Con i soldi dell’insolitamente avventato Cairo, Joe apre un conto in Banca Etruria con polizza incorporata intestata va da sé a Maria Elena Boschi detta Bostik e come prova di fedeltà a Lotti porta finalmente il Nicchio dopo trent’anni alla vittoria del Palio di Siena, nerbando senza pietà i cavalli rivali (anche per innervosire il direttore animalista Lucianino Fontana).

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Berlusconiano tra i berlusconiani, leghista tra i leghisti, sorella laica tra i fratelli d’Italia, Joe dedica inguardabili copertine di Sette a tutti i possibili e futuribili potenti e dunque Luca Zaia, Antonio Tajani, Anna Falchi e Giovanni Toti fotografato seminudo, col pistolino che fa capolino, a Portofino.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Per Roberto Maroni, invece, oltre alla cover, Servegnini realizza un cofanetto di quindici dvd con i discorsi in Regione Lombardia e un altro ancora di ventiquattro cd di Bob in versione jazz, col clarinetto filù-filù-filà!

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Joe anche in versione grillina! Travestito da precario smanettone Joe si aggira in impermeabile sulla piattaforma Rousseau, circuendo Davide Casaleggio con una serie di costosissime dispense sulla vita e le profezie del padre, Gianroberto, ma ritratto accanto allo stesso Joe in versione “Gea” e allegate a Sette, che frana ulteriormente nelle edicole. Ormai nessuno lo toglie più dal cellophane.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Cairo, pentitissimo, si prepara a richiamare Pier Luigi Vercesi implorandone il perdono. Ma Servegnini gioca con l’editore l’ultima carta: rinuncia ai buoni taxi Milano-Crema, ne approfitta per allenarsi in bicicletta, e per ingraziarsi l’editore vince clamorosamente il Giro d’Italia battendo Nibali sulla cima Coppi.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Ma mentre Servegnini molesta con l’impermeabile bianco le suorine avvistate lungo il percorso del Giro, Cairo matura la soluzione ideale: nuovo direttore è Carlo Verdelli, reduce dai frastorni in Rai, con la supervisione di Marcel, ossia il grande, incommensurabile, unico e super Marcello Sorgi.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Per il dolore Servegnini infligge l’harakiri alla propria frangetta, sparge i peluzzi in Sala Albertini – a eterno monito dell’estremo sacrificio – e si ritira davvero in un convento di suore laiche dove, novello Egidio, viene raggiunto nottetempo da un insolito alleato.

 

Bau-Sette-te! Servegnini direttore, la delizia del lettore. Toc, toc. Lo sventurato risponde ed è Gianni & Riotto detto Johnny che fa il suo ingresso nella cella claustrale. Indispettito per l’ennesimo successo di Marcel, il sempre primo, Riotto offre a Joe un patto e l’alleanza. Servegnini, ringalluzzito, minaccia: la cosa non finisce qua. Morde il nodo al cordone del padre priore e urla: bau-Sette-te!

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